12/01/2012
Lancia Dedra (Story)
La Lancia Dedra debuttò ufficialmente nell'Aprile del 1989, destinata inizialmente ad affiancare e poi a sostituire la Prisma che, a sei anni dalla nascita, faticava ormai a tenere il passo delle più recenti avversarie. Si poteva considerare come la versione berlina tre volumi della Lancia Delta della seconda generazione, uscita però molto più tardi, nel 1993.La Dedra è stata sviluppata su un pianale unico, sul quale trovarono collocazione Fiat Tipo (1988), Fiat Tempra (1990), e Alfa Romeo 155 (1992). L'idea del Gruppo Fiat sul finire degli anni '80 era quella di realizzare, a partire da un unico pianale (per motivi di economie di scala), tre vetture dai caratteri e dai bacini d'utenza ben distinti: buon rapporto qualità/prezzo per la Tipo, praticità per la Tempra (notevole la capacità del bagagliaio) unita anch'essa ad un prezzo concorrenziale, sportività per l'Alfa, ed eleganza per Lancia. Da menzionare anche la Lancia Delta, uscita come premesso sopra, solo nel 1993. Proprio quest'ultima, purtroppo, non ha riscontrato il successo commerciale sperato. L'idea commerciale del Gruppo ebbe un buon successo di vendite, facendo però storcere il naso ai veri Alfisti, che per la prima volta avevano una berlina non a trazione posteriore a sostituire la gloriosa Alfa 75. Non è mancato qualche problema di affidabilità (specie all'impianto elettrico, stando alle segnalazioni degli allora guidatori) che andò in parte a minare l'immagine di auto solida ed economica, cavallo di battaglia del Gruppo Fiat.Il disegno della Lancia Dedra, frutto dell'istituto I.DE.A, ha prodotto un coefficiente di resistenza aerodinamica eccellente di soltanto 0.29. Il momento era piuttosto favorevole per la Lancia: la Thema era stata restilizzata solo da un anno e, nonostante fosse sul mercato da cinque anni, incontrava ancora molte preferenze, la Delta (1979) non finiva mai di sorprendere e grazie
ai continui successi nelle competizioni stava vivendo una seconda giovinezza, la Y10 (venduta in Italia col marchio Autobianchi) era anch’essa stata oggetto d'un leggero restyling ed anche per lei le vendite andavano a gonfie vele.Il compito della Dedra era impegnativo: deve infatti raccogliere l'eredità della Prisma, che ha rilanciato il marchio Lancia nel settore delle vetture medie, ampliandone se possibile il suo bacino d'utenza. Basata sul pianale della "cugina" Fiat Tipo e di dimensioni maggiori rispetto alla sua progenitrice (lunghezza 4,34 metri - larghezza 1,70 metri – altezza 1,43 metri – passo 2,54 metri), la Dedra si presentava come una sorta di vice ammiraglia, una vettura in grado di soddisfare chi cercava una berlina elegante ma non voleva o non poteva acquistare una vettura del segmento superiore, come la Thema.L'intento della Lancia era di realizzare un modello che richiamasse l'idea di prestigio, esclusività, personalità e comodità, realizzati con un livello elevato di equipaggiamento e un uso di materiali pregiati (per esempio l'Alcantara); così come l'attenzione ai particolari quali le vernici speciali, i cerchioni in lega e un'attenzione all'isolamento acustico e alla ventilazione.Particolare attenzione era stata dedicata all'abitabilità e alla comodità di guida con la presenza di sedili regolabili in altezza, servosterzo e specchietti regolabili elettricamente. La sicurezza automobilistica è anche stata tenuta in particolare considerazione sia con la presenza di una cellula passiva in grado di ridurre i danni agli occupanti del veicolo in caso di incidente stradale, sia per la presenza di dispositivi attivi come l'ABS.Un "restyling" nel 1994 ha fatto poco per ampliare il successo di vendite dell'automobile all'estero e l'intera gamma Lancia, compresa la Dedra, venne ritirata dai mercati di guida a destra l'anno successivo.
La Dedra, dal 1993 venduta anche nella versione station wagon, è rimasta popolare sul mercato italiano a lungo.A fine anni novanta la carriera della Dedra volgeva ormai al termine e nel settembre del 1999, dopo anni di rinvii e ripensamenti, arrivò nelle concessionarie Lancia la Lancia Lybra, erede della Dedra, che scomparve definitivamente dai listini all'alba del nuovo millennio, nel gennaio 2000.La Dedra, in “pensione” ormai da otto anni, la si può a pieno titolo definire l'ultima berlina Lancia di successo, dopo la Thema naturalmente. Non è un mistero infatti che la Lybra, dopo un esordio incoraggiante (specie in versione Station Wagon), abbia raccolto consensi ormai quasi esclusivamente come vettura aziendale, fino a uscire di scena nel 2006, e che la più grande Lancia Thesis non sia riuscita a bissare i successi che vent'anni fa premiarono la Thema. La Delta poi avrà un’erede solo nel 2008 e pertanto la Lancia continua a vendere grazie solo a tre modelli: la riuscita Lancia Ypsilon, che ha saputo imporsi come compatta alla moda, e le monovolume Lancia Musa e Lancia Phedra, molto apprezzata anche all'estero. Ma nel cuore dei Lancisti (e di tanti italiani), "costretti" oggi a cercare altrove la propria vettura media, manca all'appello una vettura elegante, moderna, e ben rifinita che consenta di ritrovare lo spirito di marca e sappia imporsi davvero alla concorrenza straniera, sempre più agguerrita!
20:20 Scritto da: ivanovic200 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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